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Sboom. Emozioni e canzoni degli anni del boom Una superlativa Maddalena Crippa per un entusiasmante rappresentazione teatrale, diretta da Cristina Pezzoli. Per tre serate al Kursaal Santalucia di Bari, il 9, 10 e 11 gennaio, gli anni Sessanta sono stati magicamente rievocati attraverso una carrellata di canzoni e monologhi, magistralmente interpretati dall’ammaliante Crippa. "Sboom. Emozioni e canzoni degli anni del boom" per immergersi nell’atmosfera "bambina" che nel ‘60 caratterizzò l’Italia, intenta nel faticoso impegno di crescere. Al nord la realtà della fabbrica, le case di ringhiera, enormi caseggiati popolati dall’emergente classe operaia, i duri scontri politici che davano vita a forme d’intolleranza e in sottofondo le canzoni di Luigi Tenco, Iannacci, De Andrè. Il dolore degli emigranti meridionali che raggiungevano il nord scontrandosi con i pregiudizi, vivendo l’umiliazione del rifiuto, per poi naufragare in un mare di nostalgia. La leggerezza, l’entusiasmo e il brio, che pure furono dei favolosi anni ’60, sono stati rappresentati attraverso la spensieratezza di canzoni improbabili come "Una zebra a pois" della leggendaria Mina, e i "Ventiquattromila baci" di Celentano. Intenso il finale con la cronaca della strage di Piazza Fontana a Milano, quel terribile 12 dicembre del 1969. Un decennio caratterizzato da una forte vitalità, dal desiderio di esserci, di sperimentare, di partecipare, si concluse con un atto ignobile,vile. Al vibrante monologo della Crippa, è seguita l’esecuzione, solo con le percussioni del brano di Guccini "Dio è morto". L’entusiasmo del pubblico è più volte esploso in applausi a scena aperta per questa interprete sorprendentemente poliedrica. Questa intensa riflessione sul nostro passato recente, potrebbe aiutarci a scorgere il disimpegno dei nostri giorni, spesso privi di ideali che danno un senso e un valore alla vita. Daniela Papagni |
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