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L’erba di Grace Diretto da Cole Nigel, prodotto in Inghilterra. Titolo originale: Saving Grace.Autentico inno alla vitalità che non conosce i limiti imposti dal dato anagrafico. La protagonista, Grace Trevethyn (interpretata da Brenda Blethyn), è una dolce signora di mezza età che vive in un tranquillo paesino della Cornovaglia; eredita dal marito suicida un mare di debiti. Scopre che la sua vita è stata un inganno, che il marito le ha mentito su tutto e s’impone un unico imperativo, salvare la propria casa, gravata da una pesantissima ipoteca. I meravigliosi paesaggi della Cornovaglia (strepitosa la fotografia) fanno da sfondo agli alterni stati d’animo della protagonista. Il senso della sconfitta, la tristezza (data dall’aver dedicato la propria vita ad un uomo ottusamente chiuso nel proprio egoismo), lasciano il posto alla voglia di vivere, di sperimentare, perché non c’è mai un momento dell’esistenza in cui è giusto ritenere di non aver più nulla da prendere. Grace rompe gli schemi e con la complicità del suo il giardiniere Matthew (Craig Ferguson), trasforma in business il proprio amore per le piante, dando vita a situazioni grottesche. L’imprevedibile e l’inaspettato sono la costante di questa commedia che ha ritmo e brio anche se talvolta si evidenziano degli spunti celebrativi tipici dell’esperienza cinematografica americana. Che il cinema europeo si stia lasciando colonizzare? Daniela Papagni |
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