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EMERGENZA ACQUA….CHE FARE? Nel 1986 un’ intensa settimana di piogge costrinse i tecnici dell’ Acquedotto Pugliese ad aprire gli scarichi delle dighe ( in particolare di quella del Pertusillo) poiché il livello di acqua contenuto aveva raggiunto i limiti massimi ammissibili e si accingeva a superarli. E’ di pubblico dominio il lungo periodo di siccità che, al contrario di quell’anno di abbondanza, ha colpito Puglia e Basilicata in questi ultimi mesi, causando grossi disagi alla popolazione e soprattutto a chi di quell’acqua si serve per l’agricoltura, fondamentale nella nostra economia. Nella diga di Occhito, così come in quella di Camastra, sono in funzione da circa 30 gg, montate su apposite zattere, pompe idrovore che tirano acqua "dal fondo" per immetterla nella più bassa tubazione di presa dell’impianto. Fanno bene gli abitanti del borgo antico di Bari a sollevare all’attenzione pubblica il loro disagio per la mancanza d’acqua nelle loro abitazioni, ma se la situazione è di vera emergenza, ci si può fare ben poco. I rubinetti dell’AQP si chiudono ogni giorno intorno alle ore 12:00 per poi riaprirsi intorno alle 06:00 circa e , se non cambia la situazione metereologica, di acqua potabile ne avremo si e no per un altro mese!!! Ha nevicato , è vero, ma la neve è rimasta lì, ghiacciata dalle basse temperature e nuove formazioni cumuliformi sembra non vogliamo farsi vedere.. e se dovesse piovere davvero, comunque dovremmo aspettare un po’ prima di poterne vedere il profitto. Infatti da noi , vista la morfologia del territorio, le dighe sono costruite in prossimità di bacini naturali composti da terreno argilloso; l’argilla è impermeabile all’ acqua , ma quando il bacino è " in secca", come i questo periodo, il terreno asciutto si crepa profondamente. La prima acqua che arriverà non farà dunque altro che perdersi in quelle spaccature finchè la terra non si sarà rammorbidita e ricompattata. Personalmente vedo poca campagna di in formazione per ridurre gli sprechi in questo periodo. Ognuno di noi può risparmiare, nel proprio piccolo, riducendo i tempi della doccia, ad esempio; inserendo una bottiglia nello sciacquone del bagno, evitando di tenere aperto il rubinetto del lavabo mentre ci si lava i denti o ci si rade davanti allo specchio; evitando di innaffiare il giardino con l’acqua potabile ( è illegale!!!)… Statisticamente i mesi di Febbraio e Marzo sono per noi i più piovosi, pertanto possiamo soltanto sperare che questa cadenza arrivi quanto prima in modo da riempire gli invasi. Naturalmente in questi mesi, come probabilmente sappiamo, AQP e politici non sono stati con le mani in mano, ma si sono attivati per reperire altre fonti d’acqua (vedi accordi con Molise e Campania in atto) con l’ausilio del sovvenzionamento della Comunità Europea. Sarebbe opportuno che le Regioni si attivassero comunque per la realizzazione di progetti a medio e lungo termine per il recupero di altre fonti di acqua potabile "sorgiva" per soddisfare un fabbisogno di prima necessità che si prevede sempre più in aumento.
Donato Tambone. |
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