CASTELLI

Sin dai tempi antichi le necessità difensive di una terra di confine come la Puglia imposero la costruzione di strutture fortificate, ma fu con i Normanni e successivamente con gli Svevi che esse divennero un vero e proprio segno sul territorio. Alla fine del Medioevo molti castelli
continuarono ad essere avamposti di importanza strategica soprattutto sulla costa mentre nelle
città interne essi subirono talora trasformazioni in senso residenziale ad opera del feudatario del
luogo. Un castello non propriamente definibile come tale apre il nostro itinerario: si tratta di Castel del Monte, universalmente noto per la sua inconfondibile forma ottagonale, per le suggestioni astronomiche e per essere il più misterioso tra gli edifici
commissionati da Federico II di Svevia (intorno al 1240).

Il castello di Barletta, nonostante sia di fondazione sveva, mostra oggi segni evidenti della radicale trasformazione subita nel Cinquecento, peraltro esaltata da recenti ottimi restauri. Un po’ più a sud , a Trani, un altro castello svevo si affaccia sul mare, fronteggiando la cattedrale, senza essere stato del tutto sopraffatto da rimaneggiamenti successivi; anche qui restauri recenti gli anno restituito smalto e luce originari, esaltati dall’inconfondibile candore del così detto “marmo di Trani”. Necessità difensive ma soprattutto di controllo imposero a Bari la presenza di un castello, eretto in età normanno-sveva, che nei secoli non ha mai tradito la sua vocazione militare, pur essendo stato per un breve periodo sede della corte di Isabella e poi Bona Sforza (XV-XVI secolo). Il castello angioino di Mola di Bari, anch’esso riadattato in età spagnola, si impone ancor oggi per i possenti e ripidissimi bastioni angolari. Il più meridionale dei castelli costieri della provincia si trova a Monopoli, e si presenta in veste cinquecentesca, memoria delle ristrutturazioni spagnole di un precedente fortilizio aragonese. Maestoso e severo, Stretto oggi in modo insolito al centro della città è il castello di Gioia del Colle, ennesima fortificazione federiciana, caratterizzato da un severo paramento murario a bugne di carparo rosso e da un cortile ed ambienti interni fortemente e “romanticamente” restaurati all’inizio di questo secolo. Il cosiddetto castello a Bitritto, che per secoli è stato residenza feudatario locale, appare con una complessa struttura molto rimaneggiata soprattutto nel secolo scorso. Il castello di Sannicandro, fortificazione molto antica, ebbe la sua configurazione definitiva grazie ancora una volta all’intervento di Federico II di Svevia. Quello di Conversano è un buon esempio di castello complesso, di origini antiche ma di volta in volta arricchito nelle strutture e nelle dotazioni tenendo conto delle mutate esigenze connesse alla difesa e poi, successivamente, ad una destinazione più squisitamente residenziale; una lunga storia di potere comitale iniziata con gli Altavilla e conclusi nel secolo scorso con gli Acquaviva d’Aragona. Infine appena fuori dell’abitato di Gravina, resistono alle sfide del tempo i grandiosi ruderi di una delle residenze di Federico II, costruita insieme ad un grande parco completo di laghetto e riserva naturale, attrezzata perché l’imperatore svevo potesse dedicarsi ai piaceri della caccia con i falconi, gli amati volatili ai quali era dedicata una delle sale del palazzo. 

CASTELLI
CATTEDRALI
LA COSTA

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