I DISTURBI ALIMENTARI DEL BAMBINO
I disturbi alimentari nell ‘infanzia
riguardano la perdita dell’appetito, il vomito psicogeno, la pica,ecc.La
caratteristica più importante dei disturbi alimentari nell’infanzia, come
specificato dal DSM IV, è il persistente fallimento a mangiare adeguatamente
determinando nel bambino una incapacità ad aumentare di peso o nella perdita di
peso per più di un mese. I disturbi alimentari possono essere originati da
cause organiche o psicologiche. A tutti è noto come la perdita dell’ appetito
si manifesti durante malattie organiche altamente febbrili,
infezioni,sepsi,cardiopatie,malattie gastrointestinali,intolleranze alimentari,
ipovitaminosi.La perdita dell’appetito insorge improvvisamente con la malattia
stessa, permettendo una facile diagnosi causale se il bambino in precedenza si
sia alimentato senza problemi. Con la guarigione il bambino si riprende. In
altri casi la perdita dell’appetito può essere originata da cause
psicologiche. Sin dai primi attimi di vita il bambino stabilisce con la madre
una relazione significativa e pregnante .La poppata non è un atto passivo del
bambino. L’atto di nutrirsi infatti, può rappresentare per il bambino un’esperienza
altamente piacevole e rassicurante oppure può diventare una lotta,un bisogno di
affermazione di sé per la conquista dell’autonomia . La madre cerca di dare
il meglio di se stessa.Ogni difficoltà nelle cure materne è mal sopportata
dalla madre e di riflesso dal bambino. La madre che nutre bene il suo bambino si
sente gratificata ed orgogliosa. Al contrario il bambino che rifiuta il cibo
frustra la madre, la rende insicura ed impotente. Presto il bambino impara ad
utilizzare il comportamento alimentare come comunicazione della propria
personalità. Spesso spetta al pediatra individuare le cause dei disturbi
alimentari del bambino ed intervenire tempestivamente con interventi specifici.
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