Ma le piante hanno mai la febbre

 

Ma le piante hanno mai la febbre ?…

...ovvero i misteri dei fitochimici

Quando ci sale la temperatura corporea o notiamo altri sintomi conosciuti, sappiamo di essere stati attaccati da agenti patogeni; la febbre è l’ indicazione che le nostre difese immunitarie stanno reagendo contro gli invasori. Ma le piante hanno mai la febbre? Anni di studi e ricerche confermano una risposta che si presumeva affermativa, possiamo dirlo: in un certo senso, si !
In realtà , in maniera simile a ciò che avviene nel corpo umano, le piante normalmente producono le loro autodifese, che si moltiplicano rapidamente in casi di aggressioni da parte di invasori patogeni o parassitari.
L’ uomo ha chiamato queste autodifese col nome generico di fattori fitochimici o fitofattori o fattori associati; ne esistono infatti a migliaia. Il lavoro che si sta svolgendo è quello di individuarli bene poiché…( e ora arriviamo al nocciolo della questione ) possono ritornarci utili e salutari !! D’ altro canto, lo hanno sempre fatto, ma non lo si sapeva bene come !
Le piante riconoscono i parassiti attraverso la loro composizione chimica; per esempio, una delle sostanze chimiche rilevate da molte piante è la chitina, componente dei gusci dei granchi e dei gamberetti, che fa anche parte delle pareti cellulari di molti funghi. Ora, se la chitina viene diluita e spruzzata in quantità opportuna su una pianta, questa reagisce come se venisse attaccata da un fungo ed inizia quindi la produzione di alte quantità di fitochimici, capaci di inibire la crescita dei parassiti ed, in alcuni casi, di sterminarli; alcuni di questi fitochimici sono utilizzati nei prodotti farmaceutici e si possono trovare anche in alcuni integratori alimentari.
Altri svolgono funzioni essenziali per la vita, come il beta-carotene, precursore della vitamina A, del quale potremo parlare in un successivo appuntamento.
Siamo davvero fortunati che le piante possano avere la febbre. E che sia un grosso vantaggio la medicina lo sapeva da tempo. Lo studio continuo dei fitochimici in esse contenute ci permetterà di invecchiare meglio e, perché no, di riappropriarci di un’ alimentazione più sana ed equilibrata che stiamo ormai perdendo.
 
DONATO TAMBONE.
 
 
 
 

 

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