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Grazie BSE , torniamo alla natura… Non tutti i mali vengono per nuocere , anche se nel caso BSE non e’ ancora chiara l’entità di quelli che ne hanno fatto e ne faranno le spese, senza includere tutti i lavoratori coinvolti nel "business delle bistecche". Ed è con profondo dolore che mi accingo a scrivere questo articolo perché è difficile davvero voltare pagina come se niente fosse successo…il dato più sconcertante è che fin dagli inizi degli anni ’90 si poteva pensare al danno neurologico che l’alimentazione, a base di farina di carni e di ossa propinata ai bovini, avrebbe potuto provocare nell’uomo …eppure si è continuato ad alimentarli così, come se niente si sapesse. Vien fuori, allora, che una scelta deliberata, per aumentare la produzione di carne e di latte ( e di introiti), ha provocato danni gravissimi a tutti noi. Chi dovrà pagare per tutto ciò che è avvenuto e che ancora avverrà? Dobbiamo fare i conti ancora con la logica del profitto? Torniamo alla natura…i primi timidi segnali di quest’inversione di rotta ci sono e si moltiplicano, si parla dei prodotti biologici naturali e di tutti i vantaggi nutrizionali che sono a loro legati, anche se è meno facile e controllabile il buon esito delle loro coltivazioni… Che mi dite delle fragole di serra, presenti ormai in tutti i mesi dell’anno, e quelle di stagione raccolte da una pianta curata nel nostro giardino? Quali sono più belle, più grosse, ma meno dolci, meno saporite? Torniamo a coltivare la terra senza distruggerla e violentarla, ma rispettandone i normali cicli …torniamo a fare le cose "secondo natura"… forse, per i nostri figli, facciamo ancora in tempo… Donato Tambone
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